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Buenos Aires Amore a prima vista

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Il mio desiderio da sempre, ma un giorno di gennaio l’ho espresso in modo quasi come fosse una richiesta…ed ecco che a marzo si avvera! Ricevo un invito per FAM TRIP dal nostro Top Partner Quality Group  in Argentina e Patagonia  ( sono un’agente di viaggi da 22 anni e capita di essere invitati per approfondire la conoscenza di una destinazione )
Arriva marzo e si parte ! Prima tappa Buenos Aires ed è  proprio questa città che voglio raccontare in questo articolo ( della Patagonia e dell’ Expedition Cruise su Australis vi racconterò in un prossimo articolo)

Il volo è parecchio lungo, ma notturno e diretto, quindi sopportabile. All’arrivo a BUENOS AIRES una fantastica temperatura di 28° mi accoglie, trasferimento in hotel e dopo una “rinfrescata” ed un’abbondante colazione subito si parte per la visita della città a piedi per poi proseguire in pullman sui punti piu’ lontani.

Non vi racconto la città perchè troverete ovunque notizie e descrizioni su quello che c’è da vedere e da fare, ma sottolineo le cose piu’ curiose ed inusuali che ho visto.
Iniziamo a piedi un percorso che mi porta prima a percorrere una strada pedonale ricca di botteghe un pò “vintage” per poi giungere sulla Plaza de Mayo ( n.d.r. proprio quella dove si trova la Casa Rosada )

Attraversando la strada ecco la prima cosa curiosa…TAXI a confronto : il primo abusivo ed il secondo regolare. Lo si riconosce dal fatto che il primo non ha la scritta sul tetto e non riporta il numero RadioTaxi sulla fiancata. A parte il curioso confronto, c’è un risvolto socio-econmico a questo fenomeno. La presenza piu’ o meno numerosa di taxi irregolari è uno dei segnali della crisi, infatti piu’ sono i taxi irregolari piu’ vuol dire ci sono persone senza lavoro che dipingono la propria auto come fosse un taxi e vanno in giro raccogliendo turisti piu’ o meno sprovveduti.

Arriviamo sulla famosa Plaza de Mayo ed a parte a terra  i simboli delle donne dei desaparesido  (si riuniscono qui con cadenza settimanale e girano intorno a questo obelisco con una protesta silenziosa ricordando i terribili accadimenti durante la dittatura )

 

 

 

attira la mia attenzione un presidio permanente di protesta e soprattutto proprio davanti la Casa Rosada la protesta di una solitaria cittadina. Praticamente questa piazza è il cuore delle proteste cittadine, ci raccontano esiste una sorta calendario settimanale nel quale si avvicendano i vari gruppi.

Si sale a questo punto sul pullman per cambiare zona e si va verso il Caminito, all’interno del quartiere di LA BOCAe guarda caso sta per iniziare una partita. Passiamo accanto alla Bombonera (lo stadio), qui seguire la squadra del BOCA Juniors  è praticamente una religione ! Polizia e barricate ovunque, ma anche gruppetti che fanno il barbecue fuori dallo stadio e allegre combriccole che chiaccherano agli angoli delle strade.

Il Caminito, nella città di Buenos Aires è una “strada museo”, casette colorate in lamiera per lo piu’ riproducono quello che era in origine lo stile del quartiere. Attrazione turistica molto visitata, ci sono numerose botteghe di souvenirs e ristorantini.

 

Dopo questa parentensi turistica, torniamo alle curiosità. Giungiamo al quartiere in prossimità del cimitero monumentale ( anche questo merita una visita ), ballerini di tango che ballano all’ombra degli alberi,e poi tutta una serie di caffè,  ognuno dei quali deputato all’incontro di una specifica categoria di persone. Il caffè degli intellettuali, quello dei giovani, e quello piu’ originale: il caffè delle vedove. Qui, soprattutto al tramonto, si riuniscono per un aperitivo le signore non piu’ giovani, per lo piu’ vedove appunto, forse nell’intento di incontrare la loro seconda chance … chissà. Altra cosa curiosa è una grandissima pubblicità  sul caffè ad angolo del Fernet Branca, che qui sembra sia una delle consumazioni piu’ richieste soprattutto dai giovani.

Spostamento in pullman ed eccoci nel quartiere di San Telmo. Viuzze e piazzette che ricordano un pò la Francia. In un incrocio ecco che spunta la panchina con Mafalda ed i suoi amici ( qui Mafalda è un simbolo )
Proseguiamo in pullman per raggiungere la parte moderna della città a ridosso del porto , quartiere di Porto Madero, antichi magazzini ristrutturati oggi ristoranti e loft di prestigio, qui ci sono gli edifici costruiti dai grandi architetti, uno sky line di tutto rispetto. Uno dei grattacieli ha un parcheggio che permette di arrivare con la propria auto proprio di fronte casa ( nella foto l’ultimo a destra nella parte di color grigio scuro )

Desidero finire con le meravigliose e curiose sedute del parco nel quartiere della Recoleta e del suo Fiore d’acciaio, la scultura Floralis Genérica, una struttura metallica a forma di fiore, che grazie ad un meccanismo elettronico ha i suoi petali che si schiudono alla luce del sole, per poi richiudersi con il buio.

Una città che offre spunti e curiosità infiniti…questo solo un assaggio… Magari vi è venuta voglia di andare !

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